C'è un momento in cui le faggete della Duchessa cambiano tutte insieme.
Nel giro di pochi giorni il verde diventa ruggine, poi oro, e la montagna che hai davanti non è più quella di agosto.
È il momento in cui questa zona smette di essere una meta estiva e diventa un'altra cosa.
I sentieri si svuotano. L'aria del mattino è tagliente e alle cinque del pomeriggio è già ora di accendere il camino.
Nei paesi, intanto, comincia il calendario delle sagre, che qui non è folclore per turisti, ma il modo in cui le comunità vivono le loro tradizioni.
Da Baita Leonio puoi muoverti fra il Cicolano, la Marsica e l'Aquilano. Per ogni meta trovi la distanza indicativa dalla Baita e i collegamenti alle fonti ufficiali.
E c'è una cosa che ci piace dire agli ospiti che arrivano in questa stagione: Borgorose è uno dei comuni di produzione della Castagna Rossa del Cicolano.
Per gli eventi vale una regola ancora più importante: le date cambiano ogni anno. Prima di partire controlla sempre il programma dell'edizione corrente, anche quando la festa si svolge tradizionalmente nello stesso periodo.
Buona lettura, e buon autunno.
In breve: quale giornata vuoi organizzare?
- Per rimanere vicino alla Baita: Cartore, il Museo archeologico del Cicolano a Corvaro oppure Tagliacozzo o il Lago del Salto.
- Per una passeggiata nel foliage: Bocca di Teve, Valle di Malito, Campo Felice o uno dei percorsi di Rascino.
- Per unire borgo e cultura: Aielli, Celano oppure Rosciolo con Alba Fucens.
- Per una gita di giornata: L'Aquila, le Grotte di Stiffe, Bominaco, Navelli o Santo Stefano di Sessanio.
- Per camminare seriamente: Campo Felice e Monte Orsello.
- Controlla il calendario di castagne, cantine, tartufo e zafferano nella sezione dedicata.
Vicino alla Baita: natura e storia nel Cicolano
Cartore e i percorsi bassi della Riserva della Duchessa
📍 Cartore, Borgorose — 🕐 circa 10 minuti e 4,5 km dalla Baita
Cartore è il punto da cui iniziare se vuoi vedere il paesaggio della Duchessa senza organizzare subito un'escursione d'alta montagna. Il piccolo nucleo in pietra è circondato da prati, radure e boschi che in autunno cambiano colore in tempi diversi: basta una settimana per trovare un paesaggio completamente nuovo.
Tra i percorsi ufficiali, Le strade di Cartore permette di attraversare il mosaico di boschi e spazi aperti intorno al borgo. L'Anello di Bocca di Teve è invece un itinerario basso di 3,2 km, con circa un'ora di cammino e 71 metri di dislivello. È la scelta più semplice fra quelle presenti in questa guida.
Da sapere prima di partire: l'anello di Bocca di Teve non equivale a percorrere tutta la Val di Teve. Il vallone completo è chiuso a mezzi motorizzati ed escursionisti dal 1° ottobre al 31 maggio.
Corvaro: Tumulo e Museo archeologico del Cicolano
📍 Corvaro di Borgorose — 🕐 circa 7 minuti e 4 km dalla Baita
Il Museo archeologico del Cicolano è una delle alternative più vicine quando vuoi capire il territorio senza passare l'intera giornata all'aperto.
La sala principale raccoglie i reperti provenienti dal Tumulo di Corvaro, un sepolcro collettivo utilizzato dalla fine del VII al III secolo a.C. e diventato nel tempo un monumento identitario per le popolazioni locali.
La visita ha senso proprio perché il tumulo non resta un nome isolato: nel museo ritrovi gli oggetti e la storia emersi dagli scavi. Orari e chiusure straordinarie possono cambiare, quindi controlla il sito o prenota prima di partire.
Le Grotte di Val de' Varri
📍 Val de' Varri, Pescorocchiano — 🕐 circa 21 minuti e 20 km dalla Baita
Le Grotte di Val de' Varri si aprono in una valle attraversata dal Rio Varri, vicino alla frazione di Leofreni. Il sistema carsico comprende rami fossili e attivi; all'ingresso, nei periodi in cui il torrente è ricco d'acqua, può formarsi una cascata.
In autunno visite, prenotazioni e condizioni dipendono dal gestore e dalla situazione della grotta. Controlla il calendario ufficiale e usa scarpe adatte a un ambiente umido (antiscivolo).
Valle di Malito e Torrente Apa
📍 Corvaro — 🕐 5 minuti, 3 km dalla Baita
La Valle di Malito offre una giornata diversa: boschi, corsi d'acqua ed un paesaggio appartato.
È l'escursione più vicina in assoluto, e in autunno dà il meglio: il percorso attraversa una gola ampia e boscosa popolata da maestosi faggi, per poi addentrarsi nel fondo di una forra con piccole vasche d'acqua e semplici disarrampicate.
Il torrente Apa in autunno ha più acqua che d'estate. Traccia WikiLoc.
Puoi completare la giornata con Fiamignano e la Rocca di Poggio Poponesco, fortificazione medievale in posizione panoramica. È un luogo storico su un'altura, non un sito museale attrezzato: servono scarpe adatte e non è una visita indicata a chi ha difficoltà di mobilità.
Lago del Salto, Borgo San Pietro e Petrella Salto
📍 Borgo San Pietro — 🕐 circa 22 minuti e 24,7 km dalla Baita
Il Lago del Salto non è soltanto una meta estiva. In autunno la strada che segue le insenature attraversa boschi di querce e castagni e permette di costruire una giornata panoramica senza dover camminare per ore.
A Borgo San Pietro puoi conoscere la storia di Santa Filippa Mareri e del monastero ricostruito dopo la creazione del bacino. Il museo conserva testimonianze della comunità religiosa e materiali legati all'antico monastero sommerso.
Salendo a Petrella Salto trovi il centro storico, le chiese e la Rocca Cenci, raggiungibile con una salita dal paese e affacciata sulla valle. Considerala soprattutto una meta storica e panoramica: verifica lo stato dell'accesso e non contare sulla possibilità di visitare gli interni.
L'Altopiano di Rascino
📍 Lago di Rascino, Fiamignano — 🕐 circa 30 minuti e 33 km dalla Baita
Rascino è più distante in chilometri di quanto sembri sulla carta perché l'ultimo tratto richiede tempo. Il Comune di Fiamignano ha organizzato una rete di sette percorsi sugli Altipiani del Cicolano, con indicazioni per trekking, mountain bike ed equitazione.
In autunno il punto decisivo non è scegliere la fotografia più bella, ma controllare strada e meteo. L'altopiano è isolato e la copertura telefonica può essere assente.
Borghi, musei e cultura d'autunno
Le domeniche gratuite al museo
📍 L'Aquila e provincia — 🕐 22 minuti, 29 km dalla Baita Prima domenica del mese
Ingresso libero nei musei statali. Vale per il MUNDA e per gli altri siti della provincia: se il tuo soggiorno cade in quel weekend, è un'occasione da sfruttare. L'Aquila è una destinazione versatile, tra centro storico, Basilica di Santa Maria di Collemaggio, Fontana delle 99 Cannelle e qualche visita ai musei come il MUNDA e il MAXXI.
Le Giornate FAI d'Autunno
📍 Varie sedi Metà ottobre
Due giorni in cui aprono al pubblico luoghi normalmente chiusi. Il programma cambia ogni anno e va verificato sul sito del FAI qualche settimana prima, ma in questa zona ci sono spesso aperture interessanti.
Aielli – Borgo Universo
📍 Aielli (AQ) — 🕐 31 minuti, 40 km dalla Baita
Il borgo dei murales monumentali, con la Torre delle Stelle, torre medievale riconvertita in osservatorio astronomico. In autunno le notti si allungano e il cielo è più limpido che d'estate: è il momento buono per una serata di osservazione. Calendario su borgouniverso.com.
Trekking e foliage
L'autunno è la stagione migliore per camminare qui: le temperature sono ideali, i sentieri sono vuoti e le faggete cambiano colore.
La Riserva delle Montagne della Duchessa
📍 Cartore — 🕐 10 minuti, 5 km dalla Baita
La Riserva inizia a 5 km da casa e custodisce oltre 50 km di sentieri tracciati su più di 3.540 ettari, salendo dai 950 metri di Valle Amara e Cartore fino alle faggete monumentali che raggiungono i 2.184 metri del Monte Murolungo. Sono proprio quelle faggete a rendere l'autunno la stagione più bella per venire qui.
Per una camminata facile, l'itinerario di Bocca di Teve lungo la Valle Ruara è pressoché pianeggiante, dura circa un'ora e si sviluppa per 3,2 km (descrizione sul sito della Riserva). Per qualcosa di più impegnativo, il Lago della Duchessa a 1.788 metri si raggiunge da Cartore attraverso la Val di Fua e il Vallone del Cieco (itinerario ufficiale della Riserva). Attenzione però: in autunno le giornate si accorciano in fretta, quindi parti presto e calcola il rientro con margine.
La rete sentieristica completa è sul sito ufficiale della Riserva.

Le Gole di Celano
📍 Celano (AQ) — 🕐 25 minuti, 35 km dalla Baita Prenotazione obbligatoria
Uno dei canyon più spettacolari dell'Appennino, con pareti alte oltre 200 metri e un percorso tra massi e boschi ombrosi. In autunno il foliage dentro la forra è notevole, ma serve prudenza: dopo le piogge il fondo può essere problematico. Verifica sempre la percorribilità e prenota sul sito del Parco Sirente-Velino.
Campo Felice: anello del Monte Orsello
📍 Campo Felice — 🕐 circa 26 minuti e 29,7 km dalla Baita
Un'escursione E di circa 12–13 km, con 500–600 metri di dislivello e 5–6 ore di cammino. Non è quindi la passeggiata da aggiungere dopo pranzo: è una giornata per escursionisti allenati, con partenza presto, scarponi e abbigliamento adatto alla quota.
In autunno vento, temperatura e primi episodi di neve o ghiaccio possono cambiare rapidamente le condizioni. Prima di partire controlla il meteo; se hai dubbi, scegli uno dei percorsi bassi di Cartore.
Marsica: borghi, arte e paesaggi
Tagliacozzo e le Risorgenti dell'Imele
📍 Tagliacozzo — 🕐 circa 24 minuti e 26,6 km dalla Baita
Tagliacozzo merita una giornata anche quando non ci sono eventi. Il centro storico sale fra porte, chiese, palazzi e strade in pietra fino alla parte più antica. Piazza dell'Obelisco è il punto più noto, ma il bello è proseguire senza fermarsi alla fotografia della piazza.
Le Risorgenti dell'Imele aggiungono una parte naturale alla visita e possono completare la passeggiata urbana. Prima di seguire un percorso preciso, controlla accesso e condizioni. Quando coincide con le date di Cantine nella Roccia, il borgo cambia ritmo, ma Tagliacozzo merita una giornata anche fuori dalla festa.

Aielli e Borgo Universo
📍 Aielli — 🕐 circa 31 minuti e 40,2 km dalla Baita
Ad Aielli i murales di Borgo Universo accompagnano la passeggiata fra le case del centro storico. È un'attività all'aperto, ma non richiede una giornata limpida perfetta: con cielo variabile puoi alternare le opere alle soste nel borgo.
La Torre delle Stelle ospita attività astronomiche, planetario e osservazioni. In autunno le serate sono più lunghe, ma questo non significa che la torre sia sempre visitabile: controlla il calendario di Borgo Universo e prenota quando richiesto.
Celano: Castello Piccolomini, MUSè e Gole
📍 Castello Piccolomini, Celano — 🕐 circa 30 minuti e 39 km dalla Baita
Il Castello Piccolomini domina la piana del Fucino e ospita il Museo d'arte sacra della Marsica e la Collezione Torlonia. È una visita da mettere in programma con orari aggiornati: giorni di apertura e domeniche disponibili possono cambiare.
Il MUSè – Nuovo Museo Paludi di Celano racconta invece la preistoria del Fucino e l'insediamento palafitticolo emerso nell'area. La pagina ufficiale del museo, aggiornata nell'aprile 2026, indica al momento la chiusura in tutti i giorni della settimana: ricontrolla prima di inserirlo nel programma.
Le Gole di Celano sono la parte naturale dell'itinerario, ma non un'aggiunta da fare in qualunque condizione. La forra è soggetta a ordinanze, chiusure e problemi del fondo dopo le piogge. Controlla sempre le comunicazioni del Parco Sirente Velino e rinuncia se l'accesso non è dichiarato sicuro.

Rosciolo, Santa Maria in Valle Porclaneta e Alba Fucens
📍 Santa Maria in Valle Porclaneta — 🕐 circa 22 minuti e 18,8 km dalla Baita 📍 Alba Fucens — 🕐 circa 24 minuti e 22,3 km dalla Baita
Queste due visite si abbinano bene perché permettono di passare dal Medioevo all'età romana senza trascorrere metà giornata in auto.
La chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, poco fuori Rosciolo, è uno dei luoghi romanici più importanti della zona. Il Comune indica accesso libero su strada asfaltata, ma per essere sicuro di trovare visitabile anche l'interno conviene telefonare prima.
L'area archeologica di Alba Fucens è invece liberamente visitabile secondo la pagina ufficiale aggiornata nel 2026. Le strade dell'antica colonia, la basilica, il mercato e l'anfiteatro richiedono tempo e scarpe comode. In autunno il sito è esposto al vento e offre poca protezione: portare uno strato in più è meno romantico che tremare davanti all'anfiteatro, ma funziona.

Verso L'Aquila: quattro gite in giornata
Grotte di Stiffe e Lago Sinizzo
📍 Grotte di Stiffe — 🕐 circa 45 minuti e 53 km dalla Baita 📍 Lago Sinizzo — 🕐 circa 44 minuti e 51,9 km dalla Baita
Le Grotte di Stiffe si visitano con un percorso guidato di circa un'ora. Il regolamento ufficiale indica una temperatura interna costante intorno ai 9 °C e un fondo che può essere scivoloso: servono abbigliamento adeguato e calzature con buona aderenza. Prenotazione e condizioni della grotta vanno controllate anche se hai già visitato il sito in passato.
Il Lago Sinizzo è vicino alle grotte e può completare la giornata con una passeggiata breve. In autunno è soprattutto un'area naturale e di sosta, non una località balneare. Verifica eventuali limitazioni o lavori nell'area.

Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio
📍 Santo Stefano di Sessanio — 🕐 circa 55 minuti e 60,4 km dalla Baita
Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio formano una delle gite più note dell'Abruzzo interno. Proprio per questo vanno presentate senza fingere che siano dietro l'angolo: fra andata, visita e rientro richiedono una giornata dedicata.
In autunno l'alta quota significa vento, temperature basse e luce che termina presto. Controlla il meteo e le indicazioni sull'accesso alla Rocca, soprattutto nei fine settimana. Campo Imperatore può sembrare un'aggiunta naturale, ma attenzione al meteo!
Bominaco e Santa Maria ad Cryptas
📍 Bominaco — 🕐 circa 55 minuti e 62,2 km dalla Baita
Bominaco è una gita culturale da programmare, non un luogo in cui arrivare sperando che una porta sia aperta. Il complesso comprende la chiesa di Santa Maria Assunta e l'Oratorio di San Pellegrino; nella zona si trova anche Santa Maria ad Cryptas, a Fossa, celebre per il ciclo di affreschi.
Il Comune di Caporciano indica l'accesso telefonando al numero esposto sul cancello. Con l'ora legale gli ingressi sono previsti dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00, con chiusura il martedì; con l'ora solare dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00, con chiusura il lunedì e il martedì. Controlla comunque prima di partire. Bominaco e Santa Maria ad Cryptas non sono nello stesso punto: calcola anche gli spostamenti intermedi.
Navelli e Civitaretenga nel periodo dello zafferano
📍 Navelli — 🕐 circa 54 minuti e 66 km dalla Baita
Se dovessimo indicare una sola cosa da fare in autunno in questa zona, sarebbe questa.
Sulla piana di Navelli si coltiva lo Zafferano dell'Aquila DOP, l'"oro rosso" d'Abruzzo. La fioritura del Crocus sativus dura poche settimane, e i fiori vanno raccolti all'alba, prima che si schiudano al sole e perdano parte delle loro qualità. Nei giorni della raccolta, piccoli coltivatori, cittadini e turisti si ritrovano nei campi colorati di viola quando è ancora buio; poi ci si siede attorno a un tavolo per la "sfioratura", cioè la separazione dei tre pistilli rossi dal resto del fiore.
Diverse realtà aprono le giornate di raccolta ai visitatori, su prenotazione:
- Cooperativa Altopiano di Navelli — cinquant'anni di attività, con possibilità di abbinare camminate sul tratturo e la visita ai borghi di Navelli, Bominaco e Fontecchio
- Majellando — raccolta e lavorazione in fattoria, con pranzo in agriturismo. Attenzione: non si può partecipare con i cani
- AbruzzoWild — ritrovo alle 8:30 a Civitaretenga, raccolta, sfioratura ed essiccazione, poi visita guidata al borgo con accompagnatore di montagna
- Il Bosso — trekking tra i campi fioriti, pranzo tipico e partecipazione alla sfioratura
In e-bike tra i boschi
Con oltre 50 km di sentieri, la Riserva è perfetta anche per la mountain bike e l'e-bike, e in autunno le temperature sono ideali per i percorsi più lunghi. Il Giro di Borgorose (33,7 km, +496 m) parte praticamente da casa, mentre I Borghi Nascosti del Cicolano (51,1 km, +1.041 m) attraversa Castelmenardo, San Mauro, Collemaggiore, Colleviati, Borgorose, Villerose, Grotti, Torano e Santa Anatolia: un modo diverso di arrivare alle sagre. Tracce GPX sul sito della Riserva.
Il Cammino dei Briganti
Passa a pochi chilometri dalla Baita, e l'autunno è la stagione ideale per percorrerne una tappa: i boschi di castagno che attraversa sono gli stessi che furono rifugio dei briganti. Se vuoi farti un'idea di com'è, l'abbiamo raccontato qui: Il Cammino dei Briganti in tenda.
Vino, tartufo e cantine aperte
Se c'è un filo che tiene insieme l'autunno di questo territorio, è quello delle cantine che aprono. Succede a Rocca di Mezzo, a Petrella Salto, a Tagliacozzo e a Rendinara, quasi sempre tra la fine di ottobre e la metà di novembre: si gira di casa in casa, si beve, si mangia, e i borghi si riempiono al buio.
Cantine nella Roccia — Tagliacozzo
📍 Tagliacozzo (AQ) — 🕐 20 minuti, 25 km dalla Baita Metà ottobre
Uno degli eventi più suggestivi dell'autunno marsicano, e uno dei più vicini. Il centro storico di Tagliacozzo, uno dei Borghi più Belli d'Italia, si presta particolarmente: si gira tra vicoli, archi e scalinate, con Piazza dell'Obelisco come punto di ritrovo, e il borgo d'autunno è ancora più bello che d'estate, senza la folla dei festival.
Urbi e Torbi — Rocca di Mezzo
📍 Rocca di Mezzo (AQ) — Novembre, poco dopo San Martino
Il nome è un gioco di parole goliardico sulla formula latina Urbi et Orbi, e già questo dice parecchio sullo spirito della festa. È un evento diffuso: si passeggia per il centro storico e i rioni antichi del borgo entrando nelle cantine e nelle vecchie case del paese, dove si degustano vini abruzzesi e piatti del posto, con musica dal vivo lungo il percorso.
È uno degli appuntamenti più amati dell'Altopiano delle Rocche, e ha il pregio di far entrare il visitatore dentro il paese vero, non solo nelle piazze. Informazioni sul sito del Parco Sirente-Velino.
Fiera Internazionale dei Tartufi d'Abruzzo — L'Aquila
📍 L'Aquila — 🕐 22 minuti, 29 km dalla Baita Fine novembre / primi di dicembre
Tre giorni dedicati al tartufo, con masterclass e degustazioni, nel capoluogo d'Abruzzo. È l'evento che chiude l'autunno e si abbina benissimo a una giornata in città: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la Fontana delle 99 Cannelle, il Castello Cinquecentesco con il MUNDA – Museo Nazionale d'Abruzzo e il MAXXI L'Aquila per l'arte contemporanea.
Saperi e Sapori del Velino — Rosciolo
📍 Rosciolo dei Marsi — 🕐 18 minuti, 16 km dalla Baita Terza settimana di settembre
Apre la stagione, a cavallo tra estate e autunno. Vale la pena abbinarla alla visita della chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, uno degli esempi più belli di romanico abruzzese, che sorge poco fuori dal paese in mezzo al bosco — e in autunno è un'altra cosa.
L'autunno del Cicolano: le sagre di casa
Questa è la parte che ci sta più a cuore, perché sono i paesi che abbiamo intorno. La Castagna Rossa del Cicolano è una varietà locale dalla forma rotondeggiante e dal sapore dolce e delicato, e le sagre che la celebrano sono tra le più antiche del reatino.
"I Sapori del Borgo Antico" — Castelmenardo
📍 Castelmenardo, frazione di Borgorose (RI) — 🕐 8 min (10 km) Fine ottobre
È la sagra del nostro stesso comune, nel borgo antico di Castelmenardo. Prodotti tipici, piatti della tradizione e un centro storico che per un fine settimana torna a riempirsi. Se il tuo soggiorno cade in quelle date, è la prima cosa da mettere in agenda: più vicina di così non si può.

Sagra della Castagna Rossa — Marcetelli
📍 Marcetelli (RI) — 🕐 54 min (36 km) 1° novembre
La più importante del territorio, organizzata dalla Pro Loco locale e istituzionalizzata dal 1977: siamo oltre la quarantacinquesima edizione. Marcetelli è il comune più piccolo del Lazio, e per un giorno si riempie di gente arrivata da tutta la provincia.
Nello stand gastronomico, con circa 350 posti al coperto, si mangiano maltagliati ai funghi porcini, gnocchetti e fagioli, bocconcini di vitella alle castagne, ciambelle e gelato alla castagna. Nel pomeriggio arriva la distribuzione gratuita delle caldarroste, con intrattenimento musicale. In paese si può visitare anche il museo del carbonaro, che racconta un mestiere scomparso di queste montagne.
Festa della Castagna — Pescorocchiano
📍 Pescorocchiano (RI) — 🕐 15min (12 km) Fine ottobre / primi di novembre
Tre giorni di festa nel cuore del Cicolano, tra gastronomia e musica. Anche Pescorocchiano è tra i comuni castanicoli della zona.
Cantine Aperte per San Martino — Petrella Salto
📍 Petrella Salto (RI) — 🕐20 min (18 km) Intorno all'8 novembre, dalle 19:30
Una delle serate più belle dell'autunno reatino, giunta alla tredicesima edizione. Le cantine del paese aprono le porte per offrire degustazioni e piatti della tradizione autunnale, e si gira di cantina in cantina fino a tardi. È un evento serale: organizzati con il rientro.
E poi, intorno ai laghi
Nel raggio di un'ora ci sono altre sagre della castagna che vale la pena conoscere, tutte tra l'ultima domenica di ottobre e i primi di novembre:
- Paganico Sabino — la "Castagnata", totalmente plastic free, con un'escursione guidata nel Bosco dell'Obito, all'interno della Riserva naturale Navegna-Cervia. 📍 40 min (38 km)
- Ascrea, sul Lago del Turano — la Festa della Castagna, il 1° novembre. 📍 45 min (40 km)
- Turania — Sagra della Castagna, l'ultima domenica di ottobre. 📍32 min (38 km)
Le castagne della Marsica e della Valle Roveto
Passando il confine, in Abruzzo, la regina è un'altra: la Castagna Roscetta della Valle Roveto IGP, di colore bruno rossastro, liscia e di volume rilevante, raccolta a mano a metà ottobre. La chiamano "la Regina della Valle", e le sue sagre si susseguono per quasi un mese, praticamente ogni fine settimana. Il calendario completo è sul sito ufficiale della Valle Roveto.
"Lungo le Antiche Rue" — Civitella Roveto
📍 Civitella Roveto (AQ) — 🕐 32 min (40 km) Metà ottobre, tre giorni
È la regina delle manifestazioni della Valle Roveto e una delle sagre più conosciute d'Abruzzo. Le antiche rue del vecchio centro si riempiono di migliaia di persone tra l'odore delle caldarroste, il profumo di frittelle, dolci e marmellate, e lo scoppiettare dei fuochi accesi.
Gli stand offrono castagne in ogni forma — caldarroste, castagnaccio, dolci, birre e liquori — e si va avanti dalle dieci del mattino fino a sera con la musica popolare. Il piatto da non perdere sono le pappardelle al sugo di cinghiale e castagne. Consiglio pratico: il paese si riempie davvero, conviene arrivare presto.

Sagra della Castagna Roscetta — Canistro Santa Croce
📍 Canistro (AQ) — 🕐 25 min (30 km) Fine ottobre
Nata nel 1978, è la manifestazione più antica della valle dedicata alla castagna e una delle più longeve d'Abruzzo. Oltre agli stand, ci sono gare di cucina tradizionale e dolci tipici, come i "quagliategli", un piatto di pasta con fagioli, e le frittelle. Nel programma ci sono anche passeggiate e trekking nei boschi intorno al paese, e un'estemporanea di pittura aperta a tutti.
"Sapori d'Autunno" — Canistro Superiore
📍 Canistro Superiore (AQ) — 🕐 27 min (35 km) Metà ottobre
Una mescolanza di colori e suoni, con rievocazione di antichi mestieri, piatti tipici, usanze e costumi del posto.
Sagra della Castagna — Rendinara di Morino
📍 Rendinara, Morino (AQ) — 🕐 55 min (60 km) Fine ottobre / primi di novembre
Chiude il calendario della Valle Roveto, con l'apertura delle caratteristiche cantine dove fino a tarda sera si gustano le prelibatezze locali, in particolare i "calascitelli", piatto tipico fatto con formaggi locali e altri ingredienti naturali.
La sagra di apertura del calendario si tiene invece a Grancia di Morino, e prevede escursioni nella Riserva naturale di Zompo lo Schioppo: un modo per abbinare il foliage alla tavola nella stessa giornata.
Sagra della Castagna — Sante Marie
📍 Sante Marie (AQ) — 🕐 33 min (30 km) Tra fine ottobre e i primi di novembre
Vicino a Tagliacozzo, e quindi comoda da abbinare a una visita al borgo nella stessa giornata. Sante Marie è anche una delle tappe del Cammino dei Briganti, che passa a pochi chilometri dalla Baita.
Il Gran Sasso: lenticchie e altipiani
Sagra della Lenticchia — Santo Stefano di Sessanio
📍 Santo Stefano di Sessanio (AQ) — Primo fine settimana di settembre
La lenticchia di Santo Stefano di Sessanio è un Presidio Slow Food: piccolissima, di colore marrone scuro, coltivata esclusivamente tra i 1.150 e i 1.600 metri di quota. La sua coltivazione sugli altipiani aquilani è documentata fin dal X secolo, prima ancora della fondazione del borgo.
La sagra si tiene quando le lenticchie di fresca produzione sono pronte, e il programma non è solo gastronomico: ci sono escursioni nella zona e seminari sulla lenticchia e sulla botanica. Scheda ufficiale sul sito della Regione Abruzzo.
Santo Stefano di Sessanio è uno dei borghi più belli d'Abruzzo e si abbina naturalmente a Rocca Calascio e alla strada panoramica di Campo Imperatore: in autunno l'altopiano ha una luce che d'estate non si vede.
Per il tuo soggiorno in Baita
L'autunno qui è una stagione lenta, e va vissuta di conseguenza: una camminata nelle faggete al mattino, una sagra nel pomeriggio, e la sera il camino acceso e il forno a legna per la pizza. È il periodo in cui la Baita si gode di più, perché fuori fa freddo abbastanza da far apprezzare il rientro.
Baita Leonio si trova in Via delle Baite 13, a Borgorose (RI), nel Cicolano, al confine con la Riserva Naturale Regionale delle Montagne della Duchessa. Ha 5 camere da letto, 2 bagni e ospita fino a 10 persone, con camino, forno a legna, barbecue in muratura, giardino e parcheggio privato. Da Roma si arriva in meno di un'ora, uscita autostradale Valle del Salto.
Se hai domande su una qualsiasi delle sagre o delle escursioni descritte — date aggiornate, prenotazioni, difficoltà dei sentieri — scrivici pure: conosciamo bene questo territorio e saremo felici di aiutarti a costruire il soggiorno perfetto.
Scopri Baita Leonio oppure richiedi le disponibilità aggiornate.
Se stai organizzando un soggiorno in un'altra stagione, puoi leggere anche Cosa fare in estate alla Baita e Cosa fare in inverno con i bambini.



